Quante volte ci siamo detti “Lo so, dovrei fare attività fisica ma…” oppure “Lo so, dovrei mangiare più sano però…”
Chiedete a Giulia Mattei, dottoressa in “Scienze Motorie e Sportive” con Laurea Magistrale in “Scienze e Tecniche delle Attività Preventive ed Adattate”, se ha sempre voglia di allenarsi!? Ci sono giorni in cui la volontà manca e ci si deve forzare senza star lì a pensare (questo vale anche per me!).
Provate a ricordare l’ultima volta che avete fatto qualcosa controvoglia. Per esempio vestirvi per allenarvi dopo una giornata di lavoro. Pensate anche ad un alimento che vorreste tanto mangiare ma qualcosa vi dice che dovreste frenarvi.
In quei momenti la vostra mente cosa vi ripete? “Lo faccio o non lo faccio? Vado o non vado? Lo Mangio o non lo mangio? Mi alleno o non mi alleno?” Lo fa ad oltranza! Fin quando non riuscite a scappare da questo bivio! E che strada prendete?
Sarebbe tutto più semplice se avessimo una motivazione, ma spesso questa viene meno e la frustrazione aumenta insieme ai sensi di colpa!
La strategia per sbloccare questo circolo vizioso potrebbe essere quella di non trovare una risposta a queste domande! La vostra mente, senza motivazione, tenderà a guidarvi sempre nella direzione più semplice, ossia l’esperienza che ha già vissuto più volte! “Mangia un’altra fetta di torta!” “Rimani in pigiama, ti alleni domani!”
A volte la strada giusta si trova iniziando a fare senza pensare!
Se vi occuperete di qualcosa di diverso, riuscirete a rompere gli schemi e ad aprire la mente!
Il segreto è intraprendere una nuova esperienza, evadere dalla situazione di stress e rimugino in cui spesso ci si blocca e magari provare sensazioni corporee positive che alimentano la vostra volontà!
Se mai iniziate, mai provate e mai trovate!
Un’idea potrebbe essere quella di preparare preventivamente una lista di attività che vi piacciono (esperienze positive) e che solitamente vi rilassano, ed una lista di attività che potreste provare (esperienze nuove). Quando vi trovate davanti a quel bivio fermatevi un attimo, fate un bel respiro e svuotate la mente; poi senza pensare prendete quella lista, scegliete una di quelle attività ed iniziate a fare!
Allenate la respirazione, esistono molte tecniche come quella della “respirazione quadrata” riportata nell’e-book della psicologa Valentina Accomando che potete scaricare gratuitamente nel suo sito, oppure quelle della meditazione e mindfulness. Nella sitografia vi segnalo i link!
Per esempio, i più sedentari che in questo periodo di quarantena passano più ore del dovuto davanti al PC in smart working potrebbero alzarsi ogni 50 minuti e fare dei piccoli esercizi di stretching da alternare a degli esercizi di respirazione ed evitare di aprire ogni 50 minuti il frigorifero!
Provate con gli esercizi proposti da Giulia e fateci sapere!
Lo stretching, letteralmente allungamento, rappresenta l’anello di congiunzione tra la vita sedentaria e la vita attiva. L’obiettivo dello stretching è quello di ridurre la tensione muscolare (che spesso si accumula dopo lunghe giornate di lavoro stressante) favorendo la normale Rom articolare (Range of motion), ossia il grado di libertà di movimento permesso da una specifica articolazione (che spesso può essere alterata dal grado di elasticità del tessuto muscolare e delle strutture di legamenti e tendini). Lo stretching non è stressante, è una tecnica di allungamento e rilassamento, che consiste nella capacità di mettervi in sintonia con i vostri muscoli e i movimenti del vostro corpo. Il suo vantaggio principale consiste nel fatto che è perfettamente adattabile a ciascun individuo. Inoltre, è importante sottolineare che lo stretching aiuta la coordinazione, favorendo maggiore fluidità dei movimenti; può aiutare a prevenire traumi come strappi muscolari (dovuti ad una eccessiva rigidità muscolare); prevenire l’insorgenza dell’irrigidimento muscolare e articolare causate dal processo di invecchiamento nell’uomo. Quella dello stretching è una tecnica relativamente semplice ma se eseguita in maniera errata potrebbe arrecare danni. Per questa ragione è essenziale apprendere le tecniche giuste. Oggi vedremo come approcciare allo stretching eseguendo la tecnica del “allungamento facile” e come gestire la respirazione durante l’esecuzione.
Allungamento facile
Restate 10/15 secondi nella posizione senza eseguire molleggi. Arrivate fino al punto di sentire una “tensione moderata” e rilassatevi mantenendo la posizione. Durante questa fase la sensazione di tensione dovrebbe diminuire, se invece continuate ad avvertirla allentatela leggermente fino a quando non vi risulterà confortevole.
La respirazione
Questa dovrà essere lenta, ritmica e controllata. Espirate in fase di allungamento e respirate normalmente mentre si mantiene la posizione. Non trattenete il respiro in fase di allungamento.

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