I bambini hanno bisogno di essere resi partecipi e non di subire le attività come se fossero dei doveri. Se vogliamo che raggiungano, con i loro tempi, l’autonomia devono toccare con mano quello che iniziano a conoscere, sperimentando, provando e giocando. La psicologa pediatrica, Giulia Albino, con cui collaboro insieme a Nini Nati Con Le Ali su un progetto che si basa sull’educazione montessoriana a 360 gradi, ci consiglia “nei giorni feriali di darci degli obiettivi e dei compiti chiari, da portare a termine in un orizzonte temporale definito.” E allora per coinvolgere i bambini nel fantastico mondo dell’alimentazione perché non farli anche:


– Apparecchiare e sparecchiare
– Pulire frutta e verdura
– Spremere gli agrumi
– Riempire la brocca dell’acqua
– Pulire i piatti
– Caricare la lavastoviglie

Bambini autonomi saranno ragazzi sicuri e adulti indipendenti!
Non si tratta di sfruttamento minorile e non temete, cari genitori, che i vostri figli chiamino il telefono azzurro!
Sono dei semplici compiti domestici a cui è importante far partecipare tutta la famiglia e perfino i più piccoli, nelle loro capacità e in base alla loro età!

Per non “subire” il momento del pasto, che molti bambini vedono come un’imposizione è bene renderli partecipi.

Impareranno a capire l’impegno che c’è dietro la preparazione di una pietanza, scopriranno come sono gli alimenti prima che vengano cucinati, impareranno le regole di buona educazione, inizieranno ad affinare capacità motorie e la giusta attenzione nello svolgimento di compiti manuali e di precisione.
Un’idea carina è quella di assegnare i compiti a tutta la famiglia ad inizio settimana con un’estrazione. Preparare insieme la scatola dei compiti dove inserire tutti i bigliettini con le faccende domestiche. Così per loro diventerà un gioco!
Un’altra idea è quella di cronometrare le attività “perché non giocare con il tempo nelle situazioni più complesse? Magari con l’uso di un timer, o di un orologio, fonte sempre di curiosità dei bambini, si può evitare che una sola attività caratterizzi tutta la giornata, determinando la fine della routine.”

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