Questi piccoli semi chiari, piatti, ovali e appuntiti da un lato sono utilizzati molto per la panificazione, per la crosta esterna del sushi e la tahina; mescolati al sale marino danno origine al gomasio (alternativa al sale da cucina) ma possono essere aggiunti come condimento per insalate, verdure e secondi piatti, meglio se tostati e sminuzzati, perché aumenta la biodisponibilità della sostanze di cui sono ricchi:
– Fibra
– Proteine
– Minerali (calcio – 3 cucchiai forniscono circa 1/3 di fabbisogno giornaliero, ferro, fosforo e magnesio)
– Vitamina B9 o acido folico, importante per le donne incinte o che hanno in programma una gravidanza, per la sintesi del DNA e la prevenzione di malattie neuronali come la spina bifida del feto
– Acidi grassi mono- e polinsaturi
– Composti bioattivi come lignani, sesamina e sesamolina, fitosterolo b-sitosterolo che migliorano il profilo lipidico, pressorio e colesterolemico.
