Calcola il tuo peso

QUAL E' IL TUO PESO IDEALE?

Tu sei molto di più di un semplice numero sulla bilancia

Tu non sei i tuoi anni,
né la taglia che indossi,
non sei il tuo peso
o il colore dei tuoi capelli.
Non sei il tuo nome,
o le fossette sulle tue guance,
sei tutti i libri che hai letto,
e tutte le parole che dici
sei la tua voce assonnata al mattino
e i sorrisi che provi a nascondere,
sei la dolcezza della tua risata
e ogni lacrima versata,

sei le canzoni urlate così forte,
quando sapevi di esser tutta sola,
sei anche i posti in cui sei stata
e il solo che davvero chiami casa,
sei tutto ciò in cui credi,
e le persone a cui vuoi bene,
sei le fotografie nella tua camera
e il futuro che dipingi.
Sei fatta di così tanta bellezza
ma forse tutto ciò ti sfugge
da quando hai deciso di esser
tutto quello che non sei.

Ernest Hemingway

Con questa poesia voglio farti riflettere su un concetto che mi è molto a cuore

I miei pazienti lo sanno bene: non mi piace mai ridurre i nostri percorsi nutrizionali al solo raggiungimento del Peso Ideale.
Innanzitutto: ideale per chi?
Chi inizia un percorso nutrizionale ha una sua idea del peso che vorrebbe raggiungere, ma quando gli chiedo “Perché proprio quel peso?” non sa rispondere. Oppure, sento rispondermi “perché penso che dovrei pesare così rispetto alla mia altezza“, o ancora “perché 10 anni fa ero in forma con quei chili“.
Quell’idea di peso solitamente corrisponde a dei preconcetti, spesso imposti dalla società attuale che ci vuole tutti magri, belli e perfetti, insieme al giudizio e alla frustrazione che ci accompagnano ogni qual volta ci allontaniamo da quei canoni.
Da qui l’ossessione per la bilancia: ogni mattina  ci si controlla e ci si giudica; si creano schemi mentali, difficili da scardinare, che impediscono di fare qualcosa di veramente concreto per potersi aiutare.

Si crea un circolo vizioso che  peggiora con l’inizio della dieta

Le rinunce vengono accettate con fatica; l’impegno e la forza di volontà non bastano ad accettare i risultati non sperati che la bilancia continua a restituire!
A quel punto arriva la convinzione di essere grassi, di avere un metabolismo che sembra “morto” e non ne vuole sapere più nulla: tanto vale smettere di faticare e riprendere le solite abitudini malsane.
Proseguire con queste convinzioni non ci stimolerà mai ad assumere un atteggiamento positivo e propositivo per il proprio corpo!
Inoltre, anche nel caso in cui si ottengono risultati, confermati anche dal nutrizionista con le sue competenze, spesso si continua assurdamente a essere insoddisfatti perché il numero sulla bilancia non diminuisce  abbastanza, o lo fa troppo lentamente.
Non si riesce a concedersi il giusto tempo, quello di cui si ha bisogno per adattarsi al cambiamento. Non interessa raggiungere l’obiettivo sano, cioè il reale dimagrimento, con la perdita di massa grassa e l’aumento di massa magra.

Si vorrebbe solo la diminuzione del numero sulla bilancia

Solo così ci si sente (apparentemente) soddisfatti! Poco importa se quel numero è il risultato della perdita di massa magra! Mi capita spesso di spiegare ai pazienti che il vero dimagrimento consiste nella perdita di grasso, quella massa sottocutanea di cui dobbiamo liberarci perché strettamente correlata all’insorgenza di malattia dismetaboliche.
La massa grassa rispetto a quella magra ha un peso specifico inferiore, pertanto la bilancia non ha la capacità di rilevare questo tipo di dimagrimento, soprattutto se associato ad un buon aumento di massa muscolare che ha un peso maggiore: paradossalmente la bilancia rileva questo cambiamento in modo negativo evidenziando addirittura in alcuni casi un aumento di peso.
Ma non è così!
Questo è il motivo per cui molte volte i pazienti escono dallo studio del nutrizionista insoddisfatti nonostante il professionista, invece, sia consapevole dell’ottimo lavoro che l’assistito sta effettuando.
Per questo vi consiglio di prendere con le pinze il semplice calcolo del peso ideale, perché si basa soltanto su peso e altezza, ma non valuta tutti gli altri aspetti che costituiscono la persona sia dal punto di vista fisiologico (come la composizione corporea rilevata da un esame più specifico quale la bioimpendenziometria), sia dal punto di vista psicologico, con una valutazione del rapporto personale che si ha con il cibo e con la propria immagine corporea.

Vorresti sapere qual è il tuo peso ideale?

Ma sei sicuro che sia proprio questo il tuo peso ideale?

Per saperne di più

10 buone abitudini per fare pace con il cibo

Cambia punto di vista!
  • Coltiva gentilezza nei tuoi confronti: non darti regole rigide, il cibo non è una punizione
  • Inizia a capire “come” e “perché” mangi prima di cambiare “cosa”mangi
  • Ricordati che vali molto di più del “numero” sulla bilancia
  • Non giudicare il tuo cibo, il tuo corpo e quello altrui
  • Impara a riconoscere il tipo di fame che ti assale e il momento in cui ti senti sazio
  • Smetti di pensare e inizia a fare
  • Impegnati, un passo alla volta dandoti degli obiettivi realizzabili
  • Ricorda che il cibo non è solo fonte di calorie ma cultura, tradizione, ricordi
  • Non aspettare il “pasto libero” ma sii “libero” di scegliere
  • Vai oltre la dieta e sii curioso di sperimentare