Amate sin dall’epoca romana e decantate da William Shakespeare come “cibo per fate”, le fragole oggi rappresentano il frutto primaverile preferito da grandi e piccini che le consumano sotto forma di macedonia, gelato, succhi di frutta o al naturale. Se poi a consigliarle sono anche i nutrizionisti, non ci resta che andare al nostro mercato di fiducia e gustarle per lo spuntino pomeridiano!
Da aprile a luglio è possibile fare merenda con le fragole ed è una buonissima idea per evitare il consumo di junk food, ossia cibi ipercalorici e ricchi di grassi saturi. Non a caso la fragola è un frutto che apporta solo 27 kcal per 100g di prodotto, ricco in fibra, con importante potere saziante e fondamentale per la regolarità intestinale.
Tutti i benefici delle fragole
Bastano 10 fragole per soddisfare il fabbisogno totale di Vitamina C nelle donne e circa l’80% nell’uomo, rinforzando le nostre difese immunitarie, rallentando l’invecchiamento della pelle (favorisce la produzione di collagene) e facilitando l’assorbimento di ferro. Nonostante la vitamina C sia presente in molti altri alimenti vegetali, il vero vantaggio delle fragole sta nella possibilità di essere consumate al naturale, garantendo così la biodisponibilità di questa vitamina, evitando che si disperda in seguito a cottura.
Inoltre, le fragole hanno un buon contenuto di potassio, magnesio e folati, considerandole nell’insieme un concentrato rosso di macro- e micronutrienti importanti per il nostro organismo. Il loro tipico colore è conferito dalle antocianine, un pigmento naturale che appartiene alla famiglia dei flavonoidi, con importanti funzioni benefiche per l’essere umano. Sono dei potenti antiossidanti e antinfiammatori con azione di prevenzione di patologie cardiovascolari, diabete, obesità e cancro. In particolare, sembrerebbero giocare un ruolo di difesa contro l’aterosclerosi, quella condizione patologica caratterizzata dalla formazione di placche nelle arterie. Secondo diversi studi, questo sarebbe possibile grazie alla loro azione antiossidante, capace di diminuire il colesterolo cattivo ossidato (col-LDL).
Infine, secondo alcuni studi di laboratorio, la fisetina – sempre appartenente alla classe dei flavonoidi e abbondantissima nelle fragole – sembrerebbe essere in grado di contrastare l’insorgenza di alcuni tumori e di processi neurodegenerativi dell’invecchiamento, preservando i neuroni implicati nei processi della memoria. Questi ultimi studi necessitano di ulteriori conferme, ma fanno ben sperare e ci danno un valido motivo in più per consumare il frutto delle fate!

Lascia un commento