Ottobre è il mese della prevenzione per la lotta contro il tumore al seno e per l’occasione si è colorato di rosa al fine di promuovere, attraverso numerose campagne, manifestazioni ed eventi , la sensibilizzazione alla cura della salute al femminile.
Sono tantissime le associazioni in prima linea nella lotta ai tumori al seno, tra tutte quella con cui collaboro da diversi anni come volontaria è la Komen Italia. Tornare quest’anno il 9 ottobre 2021, dopo la stop per la pandemia da Covid-19, al villaggio della prevenzione è stato davvero emozionante. Vedere come la macchina della prevenzione, della sensibilizzazione e del sostegno non si sia mai fermata, anche in un periodo così difficile come quello vissuto con il lockdown e l’annullamento di tantissime manifestazioni che hanno avuto sempre e solo come obiettivo la promozione della ricerca ha fatto svanire la preoccupazione che era inevitabile provare. Per tutte le persone che stavano vivendo e affrontando la patologia e per tutta una popolazione che non doveva essere lasciata sola: tutti erano concentrati a sconfiggere, giustamente, il male del momento “dimenticando” invece quelli già esistenti da tempo. Ma, le associazioni come la Komen non ha mai dimenticato nulla: né la patologia, né le persone, né la ricerca! Grazie ai suoi volontari ci siamo ritrovati in questo mese insieme, più forti di prima!
Nel nostro Paese è il tumore femminile più diffuso: 1 donna su 9 sviluppa il tumore al seno e nel 2020 sono state effettuate 55.000 nuove diagnosi. Ma, grazie alle diagnosi precoce e alle nuove terapie l’87% delle donne sopravvive a 5 anni dalla diagnosi e secondo i dati ISTAT del 2018 dalla fine degli anni Novanta si osserva una tendenza del -0,8% alla diminuzione della mortalità per il tumore al seno. Nonostante questo miglioramento, sempre i dati ISTAT del 2018 confermano che il tumore al seno è la neoplasia più diagnostica alle donne e la prima causa di morte per tumore nelle donne.
Per questo è fondamentale continuare a informare ed educare la donna alla prevenzione: le risorse disponibili sono molte e fortunatamente sempre più persone aderiscono alle campagne di screening organizzate dal servizio sanitario nazionale.
Gli strumenti a nostra disposizione per la prevenzione sono diversi. Nel mese di ottobre si ricorda a tutte le donne quali sono le piccole azioni da eseguire periodicamente come atto di amore per se stesse:
- AUTOPALPAZIONE, regolare e corretta è un piccolo gesto fondamentale per conoscere bene il proprio seno e accorgersi in tempo di anomalie
- CORRETTO STILE DI VITA per prevenire l’insorgenza del tumore al seno che è una patologia complessa e multifattoriale. Il rischio è determinato da fattori non modificabili quali sesso, età e genetica ma anche da fattori modificabili su cui si può intervenire:
2.1 – FARE ATTIVITA’ FISICA regolare riduce il rischio di tumore del colon-retto, endometrio e mammella e il WCRF raccomanda di essere fisicamente attivi tutti i giorni, camminando di più e stando seduti il meno possibile
2.2 – SEGUIRE UN’ALIMENTAZIONE SANA ED EQUILIBRATA con un maggior contenuto di cereali integrali in sostituzione di quelli raffinati, di verdura e frutta, di legumi e ridurre il consumo di alimenti processati ricchi di zuccheri e grassi, di carne rosse e trasformate come affettati e insaccati e bevande zuccherate.
2.3 –TENERE SOTTO CONTROLLO IL PESO CORPOREO, valutandolo però insieme ad un professionista della nutrizione quale medico nutrizionista, dietista e biologo nutrizionista: essere in sovrappeso o obesità in età adulta determina un maggior rischio di patologie, tra cui il tumore alla mammella post-menopausa. In particolare l’obesità addominale costituisce un rischio elevato e per questo è importante porre maggior attenzione alle circonferenze rispetto al peso. Il WCRF raccomanda di mantenere la circonferenza vita al di sotto di 80cm per la donna e 94 cm per l’uomo .
2.4 – ALLATTARE AL SENO, è un gesto di amore in quanto riduce sia il rischio di insorgenza del tumore al seno nella mamma e di obesità in età adulta nel bambino. Il WRFC raccomanda l’allattamento al seno esclusivo almeno fino al sesto mese.
2.5 – NON FUMARE e non usare prodotti del tabacco
2.6 – EVITARE O LIMITARE L’USO DI ALCOL, confermato come fattore di rischio di cui, tra l’altro, non si è identificato un limite soglia al di sotto del quale il rischio si riduca. Si consiglia di non superare 1 unità alcolica per le donne e 2 unità per l’uomo.
3. FARE REGOLARMENTE ECOGRAFIA E MAMMOGRAFIA

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